slide1
slide2
slide3
slide4
slide5
slide6
slide7
slide8
slide9
slide10
slide11
slide12

Le norme UE sui vini biologici, certificazione e logo

Quando acquistiamo una bottiglia di vino che in etichetta espone la dicitura VINO BIOLOGICO e il logo UE etichetta vino biologico tutti noi dobbiamo avere la tranquillità di acquistare un alimento la cui produzione, dalla vigna fino all’imbottigliamento, non solo è disciplinata da norme di legge ma da norme di legge piuttosto restrittive rispetto a quelle osservate nella produzione di vino tout court.

Nel caso specifico della nostra bottiglia, a tutelare noi amanti del buon vino è la normativa europea sul vino biologico che con il Regolamento UE n. 203/2012 ha fissato le regole da osservare per quanti producono vini biologici in Europa.

Il suddetto Regolamento è stato approvato in data 8 marzo 2012 e assume piena efficacia impositiva dal 1 agosto 2012.
Da questa data in poi l’intero processo produttivo è regolamentato ed è stata finalmente colmata la lacuna legislativa che permaneva sulla fase della vinificazione, momento importante almeno quanto quello della coltivazione.

Prima di tale data si poteva parlare, in termini di legge, di “vino da agricoltura biologica” o di “vini da uve biologiche”. La produzione di uve biologiche era, infatti, già soggetta all’osservanza di specifica normativa europea codificata da precedenti Regolamenti Europei sulla viticoltura biologica.

La normativa europea sul vino biologico conferma naturalmente che i vini bio si possono fare solo da uve biologiche ma estende la sua efficacia anche alla delicata fase della “vinificazione”, disciplinandola.
Sono posti divieti o importanti restrizioni rispetto ai cosiddetti vini convenzionali circa sostanze, additivi, trattamenti e pratiche enologiche. Per i vini biologici, ad esempio:
  • sono vietate pratiche enologiche come la concentrazione parziale ottenuta attraverso il raffreddamento e, se ve ne sono, i trattamenti termici non devono superare i 70°;
  • è vietato eliminare anidride solforosa attraverso procedimenti fisici;
  • è fatto espresso divieto di de-alcolizzare parzialmente il vino;
In relazione ai tanto discussi quanto temuti solfiti, vale la pena ricordare anche in questa sede che la normativa europea sul vino biologico stabilisce quale tenore massimo di solfiti ammessi nei i vini biologici rossi 100 mg per litro, contro i 150 mg per litro dei vini rossi convenzionali, e nei i vini biologici bianchi e rosé 150 mg per litro, contro i 200 mg per litro dei banchi e rosé convenzionali.

Ti potrebbero interessare...