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Chianti Classico DOCG

IDENTITÀ
Chianti è una delle parole italiane più conosciute al mondo.
Ci sono molti vini Chianti. E c’è il Chianti Classico. Infine, c’è il Chianti Classico Biologico.Noi preferiamo quest’ultimo. In particolare, quello che fa il nostro amico Lorenzo.
Il Chianti Classico, per gli amatori anche “Gallo Nero”, quando la natura lo consente e in cantina c’è uno bravo, è senza dubbio tra i migliori vini rossi. In particolare, alcune annate fortunate e certe Riserve.
Se abbinato ad arrosti di carne, è vera delizia per palato e naso.


ZONA DI PRODUZIONE
È un decreto ministeriale del 1932 che stabilisce i confini, ancora oggi invariati, della zona viticola del Chianti. Il decreto definiva questa zona di produzione come “la zona di origine più antica” Per questo, e anche per distinguerlo dagli altri vini Chianti, è stato denominato “Classico”, nel senso di “primo”, “originale”.

I comuni dove si produce Chianti Classico sono:Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Poggibonsi, Radda in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa.

VITIGNI
Il disciplinare che stabilisce le regole del Chianti Classico DOCG, fissa nell’80% la quantità minima di Sangiovese, lasciando spazio, per la percentuale residua, alla sapienza e alla esperienza del vignaiolo, che può utilizzare le uve di vitigni autoctoni quali Canaiolo e Colorino ma anche quelle di vitigni “internazionali” a bacca rossa come Cabernet Sauvignon e Merlot. Tutti, comunque, autorizzati nella zona di produzione.

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